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Visualizzazione dei post da Giugno, 2019

La Johannesburg di Marc Shoul

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Il campionato mondiale di calcio nel 2010, ha esposto il Sud Africa sotto i riflettori di tutto il mondo. Per restare in tema vi propongo questo giovane trentacinquenne fotografo sudafricano di nome Marc Shoul. Nato a Elizabeth Town e ora residente a Johannesburg, nel suo Portfolio troviamo una galleria di immagini dove in Flatlands racconta la solita energia e stravaganza quotidiana della metropoli sudafricana.

Benoit Paillé, gli estranei

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Benoit Paillé è un giovane fotografo canadese.
La caratteristica principale delle sue foto è quella di creare un effetto emozionale sulla quotidianità della gente. In Stranger, Benoit ritrae delle persone anonime, quelle stesse persone che abitano nello stesso nostro condominio, che fanno la spesa al nostro stesso supermercato, che vivono in anonimi quartieri facendo la nostra stessa vita. Sono persone estranee alla nostra vita ma che fanno la nostra stessa vita. Lo scopo della sua fotografia è quello di renderli un po’ meno anonimi, cercando invece attraverso l’immagine, di riscattarli e renderli personaggi degni di nota. Nelle duecento immagini del suo sito, troveremo ritratti di gente incontrata per strada, nelle situazioni più o meno normali, fatte di una quotidianità normale. Volendo trarne un messaggio è come se volesse dirci: “Osserva chi ti sta attorno, sono persone come te, perché ignorarle allora?”

Fotolink #33

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Petrut Calinescu

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Petrut Calinescu è un fotogiornalista freelance rumeno di trentaquattro anni che ha girato il mondo collaborando con testate come il National Geographic, Esquire, The New York Times, The Times ecc. Da buon professionista dell'immagine e grazie ai viaggi in giro per i continenti, visitando il suo sito avremo modo di passare una buona serata in compagnia di qualche centinaio di foto a colori e in bianco e nero. Partendo dall'america latina con la Bolivia per andare in europa nella sua Romania. In africa con l'Egitto fino a quella nera del Kenya. Toccando poi l'India e l'Afghanistan.

Alexey Titarenko

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Alexey Titarenko ha cominciato la sua attività di fotografo all’inizio degli anni ’70 e nel ’78 con la sua prima mostra è diventato membro dell’importante istituto Zerkalo di Leningrado. La sua non simpatia con la propaganda sovietica ufficiale gli ha dato l’opportunità di dichiararsi pubblicamente durante la Perestroika nel 1989 con la sua "I Segni della Nomenclatura”. Titarenko ha ricevuto numerosi premi da diverse istituzioni in Svizzera, Lussemburgo, Germania e Russia e ha partecipato a molti festival, biennali e progetti internazionali, per un totale di 30 mostre personali, sia Europa che negli Stati Uniti. Interessanti da vedere oltre ai "B&W di S. Pietroburgo", le due città "L'Avana" e "Venezia".

Fotolink #32

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David Creedon

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Il fotografo David Creedon, ha creato una splendida collezione basata sulle case abbandonate di irlandesi che sono stati costretti a lasciarle nel 1950. Ghost of the Faithful departed, i fantasmi dei fedeli defunti sono un perfetto mix di decadimento e iconografia religiosa. Per il colore e la qualità fotografica è probabilmente la migliore serie di foto che ho visto ultimamente.
Nella sua galleria si trovano anche altre sezioni, tra cui, una dedicata ai ritratti, una ai suoi lavori in generale e visto che siamo in tema una dedicata al carnevale veneziano.

La fucina delle arti

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Il curioso nome di questa rivista online dedicata all'arte in tutte le sue forme più popolari è "Fucine Mute", acronimo di FUmetto, CINEma, MUsica e TEatro. Consultando le varie sezioni che compongono Fucine Mute potremo leggere saggi, recensioni di film e mostre d'arte, pubblicazioni di poesie e romanzi di scrittori esordienti, ma anche interviste ad autori e tesi di laurea inedite. Il sito è ben curato nella struttura e la prima pagina propone un sommario degli ultimi articoli inseriti. L'aspetto saliente di Fucine Mute è la mole di contenuti audio e video, che accompagna i commenti testuali. Ottimo il motore interno per la ricerca nel vasto archivio del materiale che è stato pubblicato.

Fotolink #31

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I corpi di Mona Kuhn

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La caratteristica delle fotografie dell'artista brasiliana Mona Kuhn, nata a São Paulo nel 1969, da una famiglia di origine tedesca e naturalizzata in California, hanno come tema la nudità in modo originale e mai volgare. La sua tecnica principale è quella di fare foto con pochissima profondità di campo, lasciando spesso il nudo in condizioni solo percettibili.
Guardando le sue immagini si entra in un'atmosfera rilassata in cui la nudità è vissuta come una condizione naturale, senza allusioni, senza scandalo o polemica, ma semplicemente per affascinare.
Link al si di Mona Kuhn

Scopri il numero di telefono

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Sei tormentato dalle telefonate di spam dei vari operatori telefonici? Ti tartassano di offerte che non vorresti più sentire sul cellulare? Hai già cambiato numero e non sai cosa fare? Chi Chiama è un servizio gratuito ideale per tracciare il numero spammoso e bloccarlo con certezza, con un database di centinaia di numeri di telefono che praticano telemarketing aggressivo.
Link a Chi chiama? Fonte originale dell'articolo

Fotolink #30

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